Uno degli autori che ha maggiormente segnato l'underground letterario italiano tra gli anni 60/70 è stato sicuramente Andrea D'Anna.
Scrittore, traduttore, poeta, agitatore, D'Anna è considerato uno dei maggiori esponenti della Beat Generation italiana, a dire il vero cominciata in ritardo rispetto all'originale americana, ma pur sempre rilevante sia dal punto di vista culturale che, perchè no, da quello collezionistico.
Quattro sono i suoi lavori originali, tutti aventi come sfondo, seppur in modo diverso, la sua più grande passione: l'Africa. "Da Cristo a Kimbangu: chiese nere e sincretismi pagano-cristiani in Africa" (1964) e "Le religioni afroamericane" (1972) sono due testi antropologico-religiosi editi dalla bolognese Nigrizia, ad oggi irreperibili, se non in qualche biblioteca. Stessa sorte è toccata ai suoi due romanzi "Il paradiso delle Urì" (Feltrinelli, 1966) e "Libro di avventure" (Bertani Editore, 1979). Il primo è uno dei grandi "introvabili" della letteratura alternativa italiana, scritto sotto lsd (si dice), e testo fondamentale per il movimento hippie/beat italico, mentre il secondo è uscito per una piccola e ultra-politicizzata casa editrice veronese, nella collana dedicata ai libri "impubblicabili", probabilmente visti i contenuti, che, seppur con tantissima ironia, vanno dalle orge agli accoppiamenti con bambini, il tutto condito da una ferocissima satira, politica, religiosa e sociale.
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| Il paradiso delle Urì (Feltrinelli, 1966) |
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| Libro di avventure (Bertani Editore, 1979) |
Degli altri due testi sono persino difficili da reperire le copertine. Se qualcuno le trovasse sarebbe interessante inserirle, tanto per completezza. Buona ricerca


io comprai libro d avventure direttamente dal sig bertani,,,
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